lunedì 26 gennaio 2009

L'inter và.. la Juve lo segue a -3!!! Milan spettacolo!!!

L'Inter ieri sera allo stadio Meazza ha conquistato una importante vittoria contro la Sampodoria vincendo 1-0 con un goal di Adriano... il Milan ha vinto 4-1 contro il Bologna, con goal di Seedorf, Kakà (2) e Beckam... invece la Juve ha ank lei conquistato un'importante vittoria contro la Fiorentina per 4-0 con goal di Camoranesi, Amauri, Chiellini e Del Piero su rigore...
Non bisogna dimenticare la Roma k ha vinto una difficile partita contro il Napoli...

Ecco la classifica attuale...
1Inter46


2Juventus43


3Milan40


4Genoa36


5Napoli33


6Roma33


7Fiorentina32


8Palermo32


9Lazio31


10Cagliari28


11Atalanta27

mercoledì 21 gennaio 2009


GIORNATA TIPO DELL'INTER
...

ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.

ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).

ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può
aiutarlo con la lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.

ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!!!”.

ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.

ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada

ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.

ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.

ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.

ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore.

ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.

ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.

ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.

ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i maroni.

ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.

ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”.

ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.

ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”.

ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela....
e colpisce la luna!! (nei suoi sogni)

martedì 20 gennaio 2009

Kakà... sempre e solo Milan!!!!! Il nostro Ricky resta con noi!!!


Il mito brasiliano del Milan, ha deciso di rimanere, la trattativa si è chiusa; rifiuta i 130 milioni del Manchester City e ritorna ad essere lui... Ricardo Izecson dos Santos Leite Kakà... numero 22, attaccante del Milan e soprattutto cuore della squadra.

Il sito ufficiale del Milan mette la parola fine alla vicenda con poche righe: " Il nostro Ricky resta con noi! E' l'unica cosa che conta. L'amore dei milanisti ha vinto alla grande. Grazie Presidente! Grazie Kakà! Forza Milan!".

sabato 17 gennaio 2009

Kakà...



Kakà al Manchester City???
Questa è la domanda k ormai oggi si pongono tutti...


Milan-Fiorentina, anticipo della 19^ e ultima giornata d'andata della Seria A, avrebbe diversi spunti da offire, dallo scontro diretto per la zona Champions alla prima a San Siro di David Beckham. Ma tutto passa inevitabilmente in secondo piano di fronte al terremoto che ha scosso dalle fondamenta l'ambiente Milan, con la società che si prepara, lunedì o martedì, a cedere per la cifra di 120 milioni Kakà al Manchester City.
San Siro è in subbuglio, il popolo rossonero non accetta la cessione del simbolo della squadra degli ultimi cinque anni, e al di là delle voci su rinforzi futuri coglie l'atteggiamento della società come un chiaro ridimensionamento dei programmi. La tifoseria è sul piede i guerra, la contestazione inevitabile, ed il giocatore, tormentato dai dubbi, ha trascorso una vigilia molto tesa.
E nelle ultime ore giunge giunge anche da Ronaldinho un appello affinchè Kakà resti rossonero. Un appello accorato e sincero, raccolto dagli inglesi del Daily Star: "Kakà è un simbolo del Milan e un giocatore fondamentale, io spero vivamente che resti, se se ne andasse lui sarebbe un vero disastro. In allenamento l'ho visto tranquillo, io spero ancora che possa rimanere in rossonero".
Ma Silvio Berlusconi, interpellato in proposito, è stato chiaro: "Di fronte ad un'offerta del genere temo che dovrò cedere Kakà, se non lo facessi salterebbero tutti gli equilibri della squadra, ed è anche difficile pensare che il giocatore non voglia andare a guadagnare certe cifre. ''Ora voglio pensare ad un colpo per i tifosi".


Però vemdendo Kakà si potrebbero incassare 120milioni di euro, che servirebbero per comprare o una bella difesa, giovane e sana, o giocatori di vario tipo, come Karim Benzema...





P.S. O anche per avere un giocatore molto forte... come BΣZZIПHӨ
Da Facebook al giornale.
una vita senza segreti

Immaginate di avere una bella foto, anzi un poster. Un poster a grandezza naturale, con il vostro ritratto. E di tagliarlo in tanti piccoli pezzettini, grandi come le tessere di un puzzle, per regalargli agli amici o disseminarli in giro per la città. Non ci pensate più e un bel giorno e un bel giorno ritrovate il vostro ritratto appeso ai muri di un palazzo: qualcuno ha raccolto tutte le tessere e le ha ricomposte a vostra insaputa. Una situazione fantasiosa e improbabile che tuttavia assomiglia tanto a quanto è capitato a un giovane francese appassionato di Internet. Fred ha disseminato pezzetti dei suoi trent'anni di vita su Facebook e Youtube, due siti Internet id grande successo in cui i navigatori condividono esperienze e ricordi, foto delle vacanze, brevi filmati dei compleanni, pensieri sulla vita, pagelle scolastiche, incontri di lavoro, libri letti, amicizie e via dicendo. Dopo qualche tempo Fred ha ritrovato tutta la sua vita sulle pagine di una rivista. Gli autori del suo articolo si semplicemente messi sulle sue tracce, sparse nella grande Rete. E hanno ricomposto il ritratto. " All'inizio la cosa mi ha fatto sorridere''- ha dichiarato Fred ad un giornale locale che lo ha intervistato - '' poi sono impallidito''. Non fa piacere vedere tutti i particolari della propria vita dati in pasto al pubblico, messi nero su bianco sotto gli occhi di tutti. eppure è qll che Fred stesso aveva fatto affidando quei dati così preziosi all Rete...

Ki è causa del suo mal...


(
preso da inserto ''Popotus'' del quotidiano Avvenire)

martedì 13 gennaio 2009

CRISTIANO RONALDO VINCE IL FIFA WORLD PLAYER 2008


E' proprio l'anno di Cristiano Ronaldo. Il 23enne fuoriclasse portoghese ha fatto il pieno e, dopo il Pallone d'oro, si e' aggiudicato anche il Fifa World Player 2008. L'ambito riconoscimento gli e' stato assegnato a Zurigo da una equipe di allenatori e capitani di nazionali di tutto il mondo. L'attaccante del Manchester United ha battuto la concorrenza dell'argentino del Barcellona, Lionel Messi, degli spagnoli Fernando Torres (Liverpool) e Xavi (Barcellona) e del milanista Kaka'.

Comunque come dice il mio amico Bianko , Ronaldo si deve ricordare di correre solamente sul campo di calcio.

domenica 11 gennaio 2009

Juve all'attacco... il Milan deve vincere!!!!

Il campionato di serie A si riapre con un clamoroso pareggio dell'Inter contro il Cagliari; la Juve se oggi vince contro il Siena puo andare a -4, mentre il Milan terzo a 33 punti deve pensare a vincere contro la Roma per distaccarsi dal Genoa, secondo a 32 punti.. dopo la grande vittoria di ieri sera contro il Torino...

Ecco la classifica:
1Inter43
2Juventus36
3Milan33
4Genoa32
5Fiorentina32
6Napoli30
7Lazio27
8Catania25
9Atalanta24
10Roma23
11Palermo23
12Udinese22

lunedì 5 gennaio 2009

Calcio Super-spettacolo.... (parte 2)

Ecco il seguito: sempre mitico, impressionante e fantastico...

Lionel Messi...



Lionel Andrés Messi, nato a Rosario il 24 giugno 1987, è un calciatore argentino, trequartista del Futbol Club Barcelona e della Nazionale argentina. Soprannominato la Pulga (La Pulce), per via della sua statura non molto alta. Nato nel ruolo di trequartista, può giocare all'occorrenza anche come ala o seconda punta. Mancino, è dotato di ottima accelerazione e grande visione di gioco. Tanto nel suo club quanto in Nazionale viene impiegato o come esterno (sia destro che sinistro), o da seconda punta, posizioni in cui sa essere micidiale nell'uno contro uno, per il suo dribbling funambolico, grazie al quale arriva spesso in porta per concludere a rete.

Ecco un pò di suoi goal e azioni spettacolari:

sabato 3 gennaio 2009

God Of War

Eccolo il mio mitico gioco.....

GOD OF WAR

Il giocatore veste i panni di Kratos (dal greco "potere"), un generale spartano ormai ritirato che nella sua decennale carriera ha commesso i delitti più efferati e porta quindi con sé una macchia indelebile di crudeltà e malvagità.
Sebbene il suo esercito fosse molto forte, un giorno le sue armate, schierate contro un esercito di decine di migliaia di barbari, rischiarono di essere del tutto annientate. Kratos decise quindi di invocare l'aiuto di Ares, dio della guerra.
La richiesta è simile a quella del Faust: Kratos cederà la propria anima alla divinità in cambio della vittoria. Ares, dopo aver eliminato completamente l'esercito nemico, ottenne la sottomissione di Kratos. A quest'ultimo, inoltre, donò un'arma, simbolo del loro patto, le "spade del caos" (blades of chaos), delle lame incatenate alle braccia.
Dopo ciò lo spirito guerriero già presente nel generale spartano verrà ancora più infuocato dalle ambizioni di Ares, deciso a seminare il terrore in tutta la Grecia e impadronirsi dell'Olimpo per vendicarsi di suo padre Zeus, il quale, a suo parere, preferisce la saggezza di Atena alla sua furia guerriera.
Una sera Kratos attacca, su ordine di Ares, un villaggio nei pressi di Atene in quanto gli abitanti venerano Atena. L’ Oracolo del villaggio avverte Kratos del pericolo nascosto nel tempio, ma lui entra ugualmente; accecato dall’ ira Kratos uccide sua moglie e sua figlia. Kratos capisce di essere stato ingannato da Ares che avrebbe voluto trasformarlo in una vera e propria macchina da guerra. L’ Oracolo manda un sortilegio su Kratos: le polveri della moglie e della figlia rimarranno attaccate per sempre alla sua pelle, questo spiega il suo colorito bianco. A questo punto il guerriero chiede agli dei dell'Olimpo di cancellargli la memoria. Gli Dei accettano ma in cambio Kratos dovrà servirli per dieci anni, navigando da un porto all’ altro portando a termine gli incarichi assegnati. Intanto Ares comincia a distruggere Atene: la città della sorella. Lo fa inviando nella zona delle anime di guerrieri morti in battaglia, da lui resuscitati. Sia Atena sia Zeus vorrebbero mettere fine alla follia di Ares ma l'impossibilità degli dei di poter combattere l'uno contro l'altro, spinge le due divinità a trasferire i loro poteri su Kratos, in modo da renderlo abbastanza forte da sconfiggere il dio della guerra. In cambio di tali servigi, gli Dei promettono inoltre allo spartano che saranno perdonate le sue azioni.
Il gioco s’ articola così: un livello iniziale che funge anche da tutorial (il Mar Egeo); la città di Atene; il Deserto delle Anime Erranti nel quale Kratos si recherà per trovare il Tempio maledetto in cui è custodito il Vaso di Pandora, il Tempio, l’ Ade e il Duello Finale. Nel corso della sua avventura, Kratos acquisirà nuovi poteri e abilità, donategli dai vari Dei dell’antica mitologia greca: Poseidone, Artemide, Ade. Oltre a questi poteri, Kratos avrà dalla sua parte anche il vaso di Pandora, recuperato da lui stesso su consiglio dell’oracolo di Atene, che, una volta aperto, farà crescere di dimensioni Kratos, raggiungendo quelle di Ares. Pronto per la battaglia decisiva, alla fine Kratos ne uscirà vincitore uccidendo Ares.








GOD OF WAR
II

La storia inizia dopo che Kratos riesce a vendicarsi di Ares per avergli fatto uccidere, tramite un inganno, sua moglie e sua figlia, diventando il nuovo Dio della guerra. Gli Dei, i quali non si aspettavano che ciò potesse accadere, e temendo la sua potenza, organizzano una congiura per uccidere Kratos, mentre i suoi uomini tengono sempre più in pugno la Grecia. Kratos, uscito dall'Olimpo determinato a conquistare la città di Rodi, viene fermato dalla Dea Atena: ella lo avvisa del fatto che la pazienza degli Dei sta ormai giungendo al culmine, e se lui continuerà a seminare distruzione tra le altre città greche rimaste, non le sarà più possibile proteggerlo da essi.Kratos ignora gli avvertimenti della Dea e aumenta le proprie dimensioni corporee, come aveva fatto Ares nel precedente episodio, divenendo un gigante e aiuta gli spartani a conquistare Rodi, fino a che, Atena, sotto forma di civetta, il suo animale sacro, lo punisce, trasferendo l'energia divina che rende giganteschi a una statua posta davanti alla costa: il Colosso di Rodi (forse ispirandosi al mito di Talo) . Questi è intenzionato a uccidere lo spartano, ritornato in dimensioni umane. Durante la battaglia col Colosso, Kratos riceve la Spada dell'Olimpo, donatagli da Zeus per distruggere definitivamente il boss, ma prima di usarla, dovrà assorbire tutto il potere divino rimanente. Kratos riesce a sconfiggere il Colosso, ma si accorge di essere tornato mortale nel momento in cui la mano del colosso lo colpisce accidentalmente crollando.
In questo stesso instante fa la sua apparizione Zeus, che lo mette al corrente della congiura e gli propone un'ultima possibilità: essere suo schiavo o morire. Kratos non vuole essere nuovamente lo schiavo di un Dio e, quindi, dopo un breve scontro, viene ucciso con la spada sacra del re degli dei, con la quale, inoltre, termina la battaglia in corso tra gli spartani e l'esercito di Rodi in un mare di sangue. Intanto Kratos viene trasportato nell'Ade, aspettando di essere portato nel luogo del suo eterno riposo. Quando tutto sembra perduto, una voce lo rassicura del fatto che il suo momento non è ancora arrivato. La voce è quella del titano Gaia. Essa dice allo spartano che se vuole vendicarsi degli dei, dovrà trovare le Parche, capaci di cambiare ogni momento della vita dell'uomo.
Riuscito a fuggire dagli Inferi, Kratos riesce a tornare sulla terra. Dopo aver raccomandato ad un superstite di avvertire Sparta dell'accaduto, per Kratos inizia una nuova avventura: trovare le tre Parche ma, ancor più importante, vendicarsi di Zeus. Viene ad accompagnarlo il cavallo alato Pegaso in un'enorme isola di ghiaccio, dove vive il titano Tifone. Kratos prende l'arco del titano (che difficilmente acconsente) e uccide Prometeo per liberarlo dalla sua maledizione, con il suo sacrifico bruciando nel fuoco dell'olimpo, Kratos aquista un potente potere: l'ira dei titani. Riprende il viaggio e in un combattimento aereo sconfigge il guerriero oscuro. Arrivato sull'isola della creazione, Gaia racconta a Kratos di come si prese cura di Zeus bambino, ma condannando tutti i titani. Per unire due parti dell'isola Kratos deve mandare avanti i Giganteschi cavalli di Crono, arrivato lì, ingaggia una lotta contro Teseo, dove il nostro eroe esce vincitore. Unendo le due parti dell'isola Kratos continua il suo cammino tra mostri e creature mostruose finché s'incammina nella palude dei dimenticati dove rincontra un suo vecchio nemico: il re dei barbari, diventato un fantasma simile a Kratos, ma alla fine perde nuovamente. Kratos si insidia nei soterranei dell'isola finché non combatte un Cerbero che sta divorando Giasone ingoiando il vello d'oro che costringe Kratos a uccidere il mostro per recuperare il vello. Più in avanti, si scontra e sconfigge Euriale, una delle tre gorgoni. Subito dopo incontra Perseo che crede di dover uccidere Kratos per riconquistare la sua amata Andromeda. Dopo un terribile combattimento, Kratos esce fuori vittorioso. Uscito dalla radura, su un ponte spezzato incontra Icaro, ormai un vecchio pazzo che non vuole cederli le sue ali per proseguire. I due si azzuffano per un profondo abisso, finché Kratos riescie a toglierli le ali e si salva mentre Icaro cade nella lava, perché sono arrivati nel centro della terra, dove il titano Atlante regge la Crosta terrestre e non tollera la presenza di Kratos finché quest'ultimo non gli dice che vuole uccidere Zeus. A queste parole, Atlante racconta di come Zeus a condannato i titani per colpa della spada dell'Olimpo, allora Atlante dà quel che è rimasto della sua magia per aiuare Kratos, e lo accompagna dall'altra parte dell'isola: l'Auditorio, un immenso palazzo che ha davanti a sé la Gulia, una roccia gigantesca a forma di corvo rampante dove è situato l'antro delle sorelle del destino. Kratos sacrifica due sacerdoti per poter proseguire fino alle ceneri della fenice, così getta le ceneri del fuoco e rinasce la mitica fenice. Ma mentre si reca per domarla, una figura nell'ombra lo attacca, Kratos trafigge l'intruso e scopre che è in realtà il generale spartano (il superstite della battaglia di Rodi), che riferisce a Kratos che Zeus ha distrutto Sparta, e allora voleva raggungiere le sorelle del destino per cambiare la sorte della città. Detto questo, augura a Kratos la vittoria e muore. Kratos, inferocito, comincia a inveire contro Zeus, ma da dietro di lui compare un immenso mostro marino: il Kraken, che cattura Kratos con un tentacolo. Mentre Kratos è catturato, ha una visione: lui è sopra una collina e vede Sparta bruciare e la sua defunta moglie con la voce di Gaia che li potenzia l'ira dei titani. Riprendendosi con questo potere, Kratos uccide il Kraken, e domina la fenice che lo porta nella Gulia. Lì Kratos sconfigge Lachesi e Atropo, (due Parche) in uno scontro al limite della violenza.
Dopo aver compiuto il suo dovere e aver scoperto che gli Dei non hanno alcuna intenzione di cancellargli la memoria, Kratos deciderà alla fine di buttarsi dalla montagna più alta di tutta la Grecia, l'Olimpo, ma gli Dei lo salveranno da questo destino, per farlo diventare il nuovo Dio della guerra, dandogli il trono che prima della sua morte spettava ad Ares.
Giunto nella camera del telaio Uccide Cloto (l'ultima parca), trova il suo filo e ritorna nel momento in cui Zeus sta trafiggendo Kratos. Kratos salva sé stesso ed inizia una furibonda battaglia nella quale riesce finalmente a traffigere Zeus con la spada dell'Olimpo. Ma mentre Zeus sta per morire Atena arriva in suo soccorso e lo difende. Kratos riprova a colpire Zeus, ma Atena li fa da scudo umano e finisce per essere colpita mortalmente. Intanto, Zeus fugge via. Mentre Atena muore, spiega a Kratos perché Zeus voleva ucciderlo: per non essere ucciso dal figlio come Zeus ha fatto con Crono e come Crono ha fatto con Urano detto questo, la dea muore. Kratos, che ora ha il potere del tempo, prende il filo dei titani e ritorna nel momento in cui stanno per essere sconfitti dalla spada dell'Olimpo, e li porta tutti nel tempo reale dove si preparano ad uccidere Zeus. Nel finale si vede Kratos con la spada dell'Olimpo a cavallo di Gaia e tutti gli altri titani mentre si arrampicano sul monte Olimpo.

Personaggi principali e Citazioni

Kratos: lo spartano che riuscì a uccidere un Dio e prendere il suo posto nell'Olimpo. Cacciato dagli dei per il suo brutale passato, ora la sua mente è pervasa da una profonda sete di vendetta.

Atena: Dea della saggezza, aiuta Kratos in God of War ma ora fa parte del complotto contro lo spartano.

Gaia: madre della terra e dei titani. Aiuta Kratos nel suo intento di vendicarsi di Zeus, spiega accuratamente gli oggetti che man mano si otterranno nel viaggio. È la narratrice di God of War.

Zeus: re degli dei e padre di Kratos . È il maggior organizzatore della congiura iniziale.

Lachesi: la prima delle Parche che compare. Avverte Kratos che non riuscirà a cambiare il suo fato.

Atropo: la più vecchia e crudele delle Parche, è colei che farà sfidare Kratos col suo destino.

Cloto: la più "giovane" delle Parche che Kratos incontrerà. Incredibilmente obesa e munita di numerose braccia, crea da sola un intero livello, la Sala del Telaio (Loom Chamber in originale). Crea il filo di ogni mortale, Dio e titano. Kratos deve sconfiggere Cloto ed imparare come lavorare il filo per uccidere Zeus e cambiare il suo destino.

venerdì 2 gennaio 2009

Anno Nuovo!!!!!!!!!!

BUON ANNO A TUTTI!!!!!!!
Ecco... un nuovo anno è arrivato!!!


AUGURI!!!!!!!!!

Tanta Roba....

Eccolo il nostro mitico motto: inventato oviamente da Gigi Iannucci.... EL CAPO!!!!!!!