
"La mia storia di calciatore è cominciata a 17 anni, questo è forse uno dei giorni più belli della mia vita. Voglio continuare a migliorare e vincere ancora": ha detto agli inviati di France Football.
Questo è Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, 23 anni, portoghese di Funchal, isola di Madeira, star del Manchester United e prima ancora dello Sporting Lisbona: un fenomeno da parecchi anni. E adesso anche Pallone d'Oro 2008, premio forse non perfetto, magari criticabile, ma certamente il più prestigioso del mondo del calcio. Anche molto, molto personaggio, Cristiano Ronaldo: uno tipo da copertina. Quarantadue gol segnati nell'ultima stagione, il trionfo in Premier League e in Champions, Cristiano fa gol, vince e soprattutto è un ben di dio per i tabloid inglesi: fidanzate a go go, quelle che vuole, anche due o tre in una sola estate, quasi tutte sberle mozzafiato ritratte nude sulle copertine dei giornali di mezzo mondo. E qualche volta, anzi spesso, festini da solo e con i compagni in mezzo a fiumi di champagne e quattro o cinque squillo nel suo fantastico idromassaggio in giardino.
Il classico campione che fa discutere del Manchester United: prima di lui a vincerlo al Manchester c'era stato Best, esattamente quarant'anni fa. Il tanto strombazzato Beckham, tanto per dirne una, non lo ha mai vinto. Il calcio portoghese è in forte ascesa e propone personaggi incredibili: da Mourinho in panchina ("per il Pallone d'Oro avrei preferito però uno straniero giocatore dell'Inter" ha detto ironicamente il tecnico) a Ronaldo appunto. I portoghesi che trionfarono in precedenza furono Eusebio nel '65 e Figo nel 2000. Grandissimi campioni tutti e tre.
E già perché è stato un plebiscito a eleggere Ronaldo. I 96 giornalisti-giurati scelti da France Football hanno decretato la vittoria del portoghese con 446 voti su 480 possibili. Che abbia influito anche il personaggio oltreché il calciatore è indubbio. Staccato l'argentino del Barcellona Messi secondo con 281 voti - poi Torres 179, Casillas 133, Hernandez 97 - che pure molti addetti ai lavori, giocatori e allenatori, considerano anche più incisivo, talentuoso e spettacolare del portoghese. Nell'ultimo turno di campionato Ronaldo - testa un po' calda e ultimamemente molto distratto dalle sirene del Real Madrid - si è fatto espellere per doppia ammonizione dopo aver schiacciato con le mani una palla in area, come se fosse un pallavolista. Messi col Barcellona ha segnato invece di sinistro un gol fantastico, in slalom e da un angolazione impossibile.

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